EDUCAZIONE AMBIENTALE

Uno dei primi passi da compere si sostanzia  nell’esigenza di far conoscere il patrimonio floristico della Riserva. A tale proposito si ritiene opportuno stilare un programma di informazione e sensibilizzazione ambientale rivolto alle scuole d’Abruzzo e delle regioni limitrofe.

edu-ambAllorquando si parla di scuole si intende gli istituti ed i plessi scolastici di ogni ordine e grado per poi poter giungere a coinvolgere, negli anni a venire,  anche le Università per i dottorati di ricerca  e per la stesura delle tesi di laurea. La ricchezza naturalistica del Monte Salviano consente , infatti, di promuovere attività di sensibilizzazione sociale al fine di favorire un nuovo atteggiamento nei confronti dell’ambiente ( abiotico e biotico). La possibilità di poter contare su di una biodiversità specifica e di notevole valenza scientifica consente , inoltre, processi educativi in-situ attraverso la presentazione delle specie, lo studio delle medesime e le tecniche di conservazione e ripopolamento. Molti moduli educativi propongono anche laboratori didattici con la tecnica del KEYTONATURE DRYADES ovvero una chiave dicotomica interattiva , e di semplice utilizzo, per il riconoscimento delle piante e si ritiene che tale azione didattica possa essere replicata sulla Riserva e per il costituendo orto botanico diffuso. Entrando nel dettaglio delle prime azioni educative si ritiene opportuno, in occasione della mostra inaugurata presso la Casa del Pellegrino lo scorso 21 settembre, dare vita, come ricordato nell’ incipit, essenzialmente ad una prima promozione delle ricchezze botaniche della Riserva e quindi si è pensato di realizzare un primo modulo informativo basato essenzialmente sul dato  conoscitivo ed illustrativo.

Tematiche generali

L’educazione ambientale ha come fine ultimo la conservazione della biodiversità. In tal senso acquisiscono particolare importanza i principi cardine dei processi educativi ovvero la conoscenza delle nozioni di sostenibilità, biodiversità e corretta gestione del territorio. Le riserve naturali in tal senso rappresentano aule didattiche , all’aperto e non , grazie alle quali è possibile acquisire de visu l’idea che la conservazione del patrimonio naturalistico , e nello specifico vegetale,  si concretizza anche comunicando e vivendo un esperienza ambientale. Verrà , quindi, veicolata l’idea che la flora  del Salviano costituisce  in realtà un vero e proprio museo vivente e racchiude in se la storia e le peculiarità del luogo in cui essa vive e si riproduce. In conclusione , per mezzo delle visite guidate, sarà possibile anche far cogliere agli alunni il principio , indicato dalla Green Economy, che il mondo è un insieme di relazioni ed interconnessioni  di cui bisogna avere contezza se si vuole dare sostanza ad un corretto rapporto dei delicati equilibri uomo-natura.

Obiettivi generali

L’obiettivo didattico principale è l’acquisizione di conoscenze scientifiche sulla flora della Riserva e la tipicità del patrimonio floristico dell’area. In particolare:

  • acquisizione dei principi generali di sostenibilità e biodiversità
  • far conoscere le specie e spiegare la diversità intorno e dentro ad una pianta/fiore
  • la stagionalità della flora e le diversificazioni delle quattro stagioni
  • le metodologie di conservazione e raccolta
  • l’evoluzione delle piante