CONIFERE SALVIANO

Pino nero – Pinus nigra Arnold

pinetaAtlante degli alberi – Piante forestali

Classificazione, origine e diffusione

Divisione: Spermatophyta
Sottodivisione: Gymnospermae
Classe: Coniferae
Famiglia: Pinaceae

Diffusa nell’Europa Meridionale e Asia Minore. E’ una specie molto variabile e se ne riconoscono almeno cinque razze geografiche (sottospecie), tra le quali la nigra (Austria e Italia centrosettentrionale) e laricio (Corsica, Calabria e Sicilia).

Caratteristiche generali

Dimensione e portamento: Albero alto 40 m, con chioma piramidale. Tronco e corteccia: Tronco breve e contorto con corteccia scura, bruno grigiastra., rugosa e fessurata, con placche subrettangolari. Foglie: Gli aghi, a coppie, più o meno rigidi, sono lunghi 4-19 cm e spessi 1-2 mm, di colore verde scuro, acuti e pungenti.
Strutture riproduttive: I coni maschili gialli, a volte punteggiati di rosso, numerosi alla base dei giovani getti; quelli femminili, sessili, prima ovoidali poi ovato-conici e lunghi non più di 8 cm, sono opachi, verdi da acerbi, quindi assumono una tonalità bruno ocra.

Usi

Albero robusto capace di sopportare freddi intensi e forti escursioni termiche. Essenza forestale di primaria importanza, di cui sono stati effettuati numerosi ed estesi rimboschimenti.

Aspetti selvicolturali

Usato diffusamente per rimboschimenti in tutta la penisola, si gestiscono ugualmente i popolamenti naturali della Sila e della Sicilia e i popolamenti artificiali. Si pratica il taglio raso, a strisce e a buche dal diametro pari al doppio delle altezze delle piante. Il turno non supera i 100 anni. I popolamenti artificiali sono da considerarsi transitori e verranno rimpiazzati dalle specie originali. Il pino nero esercita un effetto favorevole sulla copertura e sulla protezione del suolo e in tempi brevi, produce una discreta lettiera. A fine turno si possono raggiungere produzioni di 1000mc ad ettaro.