ANFIBI

Rospo comune (Bufo bufo – Linnaeus, 1758)

ROSPO_COMUNEIl rospo comune è il più grande dei Bufonidi europei. La pelle è verrucosa e la colorazione molto variabile, ma sempre di tonalità brunastre con macchie più o meno intense. È una specie molto versatile che si adatta ad un gran numero di ambienti persino quelli più aridi e antropizzati. È una specie principalmente crepuscola; si riproduce tra febbraio e maggio in dipendenza delle stagioni e del clima locale. Durante il periodo degli amori si sposta in massa verso i siti riproduttivi trovando spesso arterie stradali dove purtroppo vengono decimati. Il rospo è carnivoro da adulto mentre da girino è prevalentemente erbivoro.Come accennato si incontrano grandi quantità di rospi lungo le strade durante le migrazioni stagionali verso i siti riproduttivi. In particolare durante le stagioni piovose, nelle strade che intercettano le direttrici migratorie principali si asiste ad una e propria decimazione dei popolamenti locali di questaspecie. La piccola Riserva del Salviano offre l’opportunità per sanare eventuali situazioni di questo tipo progettando opportuni sottopassi stradali che permettano il passaggio dei rospi sotto il manto stradale durante gli spostamenti.

Raganella (Hyla intermedia – Boulenger, 1882)

raganellaLa raganella italiana è una specie endemica della nostra penisola. Si tratta di un piccolo anuro di circa 5 cm che conduce vita quasi esclusivamente arboricola. La colorazione è in genere verde brillante anche se possono presentarsi diverse variazioni cromatiche tendenti all’azzurro. La gola e le parti inferiori sono biancastre con una striscia scura che dalle narici, attraverso gli occhi, raggiunge l’addome. È un’ottima arrampicatrice e grazie alle lunghe dita, munite all’apice da dischi adesivi, riesce a sostenersi sulle superfici più lisce. Ha abitudini crepuscolari e vive vicino ai corsi d’acqua con folta copertura vegetale soprattutto arborea. Gli habitat tipici sono paludi, laghetti, stagni, fontanili, ruscelli e parti del fiume con acqua poco corrente. L’accoppiamento va da marzo ad agosto. È presente in tutte le regioni italiane ad eccezione della Sardegna. In Abruzzo si trova maggiormente lungo le aree costiere ma anche nell’entro terra forma consistenti popolamenti lungo i fiumi e i fossati collinari. È una specie molto nota in particolare per il proprio canto. La sua del regresso dei popolamenti è da imputare alle bonifiche delle aree umide, all’alterazione degli habitat ed all’uso massiccio in agricoltura dei pesticidi ed altri composti di sintesi. La zona umida dell’Incile, le vasche dell’ex zuccherificio Torlonia e l’area di Papacqua rappresentano i luoghi elettivi all’interno dei quali questa specie prospera nelle aree prese in considerazione da questo PAN. È di fondamentale importanza che si approfondisca la conoscenza sui popolamenti di anfibi all’interno della Riserva e non solo relativamente a queste due specie. Nel computo degli elementi di pregio presenti nella Riserva relativamente agli anfibi si ricordi il tritone crestato di cui si è parlato sopra.